Brucacchia te lu diàulu

Portulaca inferis

Si differenzia dalla comune portulaca, tipica pianta infestante dei Paduli, per una venatura rossa nella parte inferiore delle foglie.

Nella malaugurata ipotesi che un uomo o una bestia dovesse cibarsene, la notte stessa, durante il sonno, si trasformerebbe in una creatura malefica, conservando le stesse fattezze originali della creatura, tranne che per alcuni dettagli: gli occhi fiammeggianti e le narici dilatate e sbuffanti, un paio di zoccoli al posto dei piedi per gli umani e l’andatura sulle zampe posteriori per i quadrupedi.

Così per l’intera notte questi mostri vagano per le campagne alla ricerca di anime non addormentate da portare nell’aldilà.

Il mattino seguente il ritorno alla normalità non lascia traccia nella memoria della creatura ormai non più posseduta, la quale si risveglia ai piedi di un menhir.

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